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‘classi librerie’

Dopo gli articoli “ridurre le richieste HTTP (parte 1): come utilizzare la cache del browser” e “ridurre le richieste HTTP (parte 2): come unire e combinare immagini, script, css” vorrei parlarti delle tecniche per l’ottimizzazione dei componenti più comuni di una pagina web: immagini, script e css.

forty-nine: compressed work week

In questo articolo non verranno descritti dei metodi per la riduzione delle richieste HTTP ma parlerò delle modifiche e degli strumenti che ti permetteranno di ottimizzare i componenti della pagina per velocizzarne le relative richieste HTTP.

MHTML Shake

Il Mime HTML e lo schema data:URL sono due importanti ingredienti nella ricetta che ti permetterà di ridurre le richieste HTTP.

  • Una pagina Mime HTML è un tipo di pagina web in cui è possibile scriverci sia il codice html sia dei dati come immagini, oggetti flash, file audio
  • Lo schema data:URL è una tecnica grazie alla quale è possibile inserire i dati nella pagina web (che abbiamo già visto nell’articolo Ridurre le richieste HTTP (parte 2): come unire e combinare immagini, script, css e che riprenderò per evitarti di fare su e giù per il blog)

Non utilizzeremo queste due tecniche separatamente ma ci serviranno per creare il mix esplosivo :-) per caricare quanti più dati possibile in una sola richiesta http: quella della pagina web.

Lo schema data:URL

Per capire bene il Mime HTML è necessario sapere come codificare i file in base64 e come utilizzarli all’interno della pagina per poi vedere l’intera struttura di un documento MHTML.

Il vantaggio fondamentale di questa tecnica consiste nel risparmio di tante richieste http quanti sono gli oggetti e le immagini codificati in base64 che inseriamo nella pagina.

Craw machineDopo aver letto l’interessante articolo di ImpressiveWebs su alcune tecniche javascript mi è venuta un’idea che ti piacerà. Ho deciso di integrarlo con le rispettive tecniche jquery ma, anziché limitarle esclusivamente all’ambito jquery cerco di mantenere comunque un legame con il puro codice javascript.

Per quale motivo? Innanzitutto perché è interessante vedere come da jquery si possa passare ai classici oggetti javascript e poi perché in alcuni casi si preferisce programmare in javascript senza rinunciare ad alcune potenzialità di jquery come, ad esempio, i selettori, spesso argomento di scontro (e confronto) fra i vari framework. Inoltre, come dice ImpressiveWebs, alcuni sviluppatori si trovano a dover lavorare a progetti già avviati nei quali non è possibile (o non è sicuro) utilizzare librerie come jquery, mootools, dojo, ecc.

Un ringraziamento speciale va a ImpressiveWebs che mi ha gentilmente autorizzato a tradurre buona parte dell’articolo orginale.

Pubblicato in: Javascript, jQuery

Ajax logo

Ajax è una tecnica di programmazione (non un linguaggio) che ti permette di sviluppare applicazioni web interattive. In pratica, grazie ad Ajax puoi aggiornare alcuni dati della pagina senza ricaricare completamente la pagina, migliorando le prestazioni del tuo sito.

In questo articolo: effettuare le richieste e gestire le risposte, formati per lo scambio dati, utilizzare librerie e framework javascript, memorizzare Ajax in cache, evitare risposte duplicate, migliorare l’usabilità delle applicazioni ajax.

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