
Ogni applicazione viene progettata e sviluppata con uno o più sistemi di autenticazione e sicurezza. Pensiamo al login di un sito web, al controllo degli utenti o alla gestione dei permessi.
L’autenticazione HTTP permette di implementare un controllo degli accessi basato su username e password, semplice da realizzare, stabile e sicuro.
PRO. Questo tipo di autenticazione offre un più rigido controllo sugli utenti e una maggiore stabilità rispetto al classico login. Il controllo degli utenti è molto rigido in quanto è l’amministratore a inserire nuove coppie di username e password, al contrario della procedura di registrazione durante la quale sono gli utenti a inserire i dati. Riguardo la stabilità, il discorso è molto simile a quello che si fa con i cms: un modulo Apache scritto e controllato da centinaia di sviluppatori è assai meno probabile che fallisca rispetto alle procedure di login scritte da un team ristretto di programmatori.
Ogni programmatore web prima o poi si scontra con la necessità di controllare se il formato dell’indirizzo email inserito dall’utente è valido.
Senza dubbio, il modo migliore per farlo consiste nell’utilizzo delle espressioni regolari, chiamate anche RegEx (da “regular expressions”).
Perché è il modo migliore? Anziché scrivere un’intera funzione composta da decine e decine di righe di codice, grazie alle RegEx basta defire il modello (o pattern) della stringa email e far eseguire il confronto da un’apposita funzione.
Dopo il precedente articolo su come utilizzare la cache del browser passiamo ad azioni più concrete per ridurre le richieste http: minimizzare il numero di componenti di una pagina. Dico “concrete” perché, mentre i comportamenti e le tecniche relative alla cache possono avere effetti diversi a seconda del browser e delle sue impostazioni, diminuire i componenti di una pagina è qualcosa che dipende esclusivamente dal webmaster, con risultati e prestazioni prevedibili.
Gestire la cache è fatica sprecata?
Assolutamente no! Il fatto è che ogni utente che accede al sito la prima volta deve comunque attendere il caricamento completo della pagina e dei suoi componenti, che vengono subito memorizzati in cache. Il miglioramento di prestazioni si verifica a partire dalla seconda pagina che viene visitata in quanto i componenti vengono letti dalla cache, evitando di effettuare nuove (e inutili) richieste http.
Vantaggi immediati
Diminuire i componenti di una pagina consente di avere un notevole aumento delle prestazioni che migliora l’esperienza tutti gli utenti, vecchi e nuovi, dalla prima all’ultima pagina.
In questo articolo vedremo alcune tecniche che riducono drasticamente il numero e il tempo di caricamento relativo a immagini, script e css. Queste tecniche non fanno altro che combinare questi componenti in modo da caricarne pochi ma più pesanti anziché molti ma leggeri. Parleremo di image maps, sprite css, dello schema data:URL, di generatori di sprite css, di come combinare automaticamente javascript e css, vedremo che a volte è meglio inserire il codice direttamente nella pagina html, e come è possibile evitare gli script duplicati.

Ajax è una tecnica di programmazione (non un linguaggio) che ti permette di sviluppare applicazioni web interattive. In pratica, grazie ad Ajax puoi aggiornare alcuni dati della pagina senza ricaricare completamente la pagina, migliorando le prestazioni del tuo sito.
In questo articolo: effettuare le richieste e gestire le risposte, formati per lo scambio dati, utilizzare librerie e framework javascript, memorizzare Ajax in cache, evitare risposte duplicate, migliorare l’usabilità delle applicazioni ajax.
Iniziamo una lunga serie di articoli sull’ottimizzazione dei siti web in cui verranno trattate le tecniche e i suggerimenti per rendere efficiente il proprio sito web.
In questo articolo parlo della cache dei browser, come e perché gestirla. Vedrai cos’è una richiesta http, un’intestazione http e le tre tecniche principali per istruire il browser su come dovrà comportarsi con gli elementi di una pagina, cioé, quando leggerli dal server d’origine e quando caricarli dalla cache.
[...] In evidenza lunedì 13 aprile 2009 | Tratto da: http://jblog.it [...]