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‘Social network’

0 The Conversation Prism

A conferma del fatto che una buona comunicazione grafica vale più di mille parole, questa mappa permette di avere in un batter d’occhio una visione completa dei maggiori social media suddivisi in categorie.

La mappa della conversazione, ideata e realizzata da Brian Solis e Jesse Thomas, vuole essere una rappresentazione del mondo dei social media, sempre in movimento e in continua evoluzione.

Questa mappa è stata particolarmente apprezzata: non solo gli autori ne hanno realizzate nuove versioni ma altri esperti l’hanno adattata con i social media più utilizzati nel proprio paese. Per questi motivi gli autori hanno intenzione di continuare ad aggiornarla e di voler presto iniziare a lavorare alla terza versione. Occhio! :D

Un altro buon motivo per darci un’occhiata, oltre alla curiosità, è che si possono scoprire molti social media di cui probabilmente non abbiamo mai sentito parlare e che, nel tempo libero, potremmo divertirci a sbirciare…

Sul sito theconversationprism.com è possibile scaricare la mappa in varie risoluzioni, ed eventualmente ordinare il poster (56 x 72 cm).

Twitter: che c'è di nuovo?

Dal blog ufficiale di Twitter arriva una bella notizia: da oggi Twitter supporta la lingua italiana! Gli autori del blog:

siamo emozionati perché oggi con il lancio della versione italiana del nostro sito diventiamo ancora di più una piattaforma di comunicazione globale. Come sempre, desideriamo ringraziare tutti i traduttori che hanno partecipato al progetto e che ci hanno mostrato la loro bravura.

Vincenzo Cosenza, sul suo blog, ha pubblicato uno studio sulla diffusione e l’utilizzo dei social network nel mondo, basandosi sui dati forniti da Google Trends e Alexa. Oltre alla mappa puoi trovare una piccola tabella in cui vengono classificati i 3 social network maggiormente utilizzati in corrispondenza di alcuni paesi.

World map of social network - Diffusione e utilizzo dei social netwoek nel mondo

Twitter Verified Account - Account verificati su TwitterQuante volte ti sarà capitato di seguire degli account che hai poi scoperto essere falsi? Purtroppo di falsi account ce ne sono tanti. Purtroppo è facile cascarci finendo per credere ai tweet lasciati da quella persona…

Il 5 Giugno Tony La Russa, il manager dei St. Louis Cardinals (squadra di baseball), ha portato Twitter in tribunale a causa della presenza del suo falso account, in particolare di alcuni tweet in cui si rivangavano episodi spiacevoli della vita del manager.

In occasione di questo episodio Biz Stone (il co-fondatore di Twitter), nel blog ufficiale, ha detto la sua riguardo la querela avanzata da Tony La Russa ed ha fornito alcuni dettagli sui piani futuri che adotterà Twitter per combattere la creazione di falsi account.

Stone ha ribadito che la società cancella, sospende o trasferisce il controllo (ai legittimi proprietari) di account creati da persone diverse da quello che dicono di essere, aggiungendo che queste misure sono state adottate anche nel caso del manager La Russa.

Digg Ads - Esempio annunci sponsorizzatiDigg, nel suo blog ufficiale, ha annunciato l’introduzione dii una nuova piattaforma di advertising (interno a Digg.com) chiamata Digg Ads, tanto semplice quanto originale. Vediamo subito perché.

L’aspetto degli annunci sarà praticamente identico alle migliaia di post che vengono pubblicati ogni ora, ma verranno contraddistinti da una piccola linea verde che indicherà il fatto di essere sponsorizzati. Proprio come i normali post, gli annunci sponsorizzati potranno contenere e linkare notizie, immagini, video riguardanti un’azienda e i suoi prodotti, ed essere aggiunti all’interno dei bookmarks degli utenti. Un esempio su come potrebbero apparire gli annunci lo puoi vedere cliccando sull’immagine in alto oppure qui.

Il successo di un annuncio (o il fallimento) sarà determinato dagli utenti semplicemennte esprimendo il loro interessamento, con gli strumenti messsi a disposizione da Digg. In pratica, quanti più utenti aggiungeranno ai loro bookmarks un annuncio, tanto meno l’insersionista dovrà pagare. Viceversa, se l’annuncio verrà sepolto fra i post il prezzo da pagare aumenterà notevolmente. Per questo motivo gli inserzionisti avranno un motivo in più a pubblicare post sponsorizzati di qualità in modo che interessino il più possibile agli utenti di Digg. Con questo meccanismo, quando un utente leggerà un annuncio sponsorizzato non risponderà con un semplice “non mi interessa, è solo  pubblicità” ma “questo post non mi interessa”.

Il principale obiettivo che si propone lo staff è quello di fornire agli inserzionisti una maggiore probabilità che il loro annuncio interessi realmente gli utenti, facendolo apparire all’interno di post simili. Inoltre gli utenti del celebre social bookmarker avranno un ruolo fondamentale nel giudicare la rilevanza di un annuncio, e di conseguenza il successo di una campagna pubblicitaria.

Lo staff ha avvertito che il servizio sarà continuamente “sotto i ferri” e verrà migliorato anche grazie ai feedback degli utenti.

Progetto molto originale… Staremo a vedere! ;-)

FONTE: http://blog.digg.com/?p=808

Nell’articolo 10 Facebook apps that teach you something pubblicato su news.cnet.com vengono segnalate un po’ di applicazioni di Facebook che potrebbero essere utili utenti di Facebook, ancora di più se studenti o professori.

Grazie a queste applicazioni Facebook può rendersi utile a migliorare la cultura dei suoi utenti, come succede spesso in Twitter.

Ecco le applicazioni più interessanti, secondo me.

Books

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Facebook apps: Books

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