
Consiglio la lettura questo articolo che ho trovato molto interessante perché mi ha aperto gli occhi su alcuni aspetti di javascript che non conoscevo.
Mi ha molto colpito il fatto che javascript è largamente utilizzato anche fuori dai browser.
I 5 miti da sfatare sono questi:
- javascript = java (chi non ha mai sentito questa affermazione?
)
- javascript è un linguaggio “giocattolo”
- javascript si trova solo nei browser
- javascript è inconsistente e pieno di bug
- javascript non è “orientato agli oggetti”
Per approfondire i motivi per cui queste affermazioni sono sbagliate non ti resta che continuare a leggere l’articolo su sitepoint.com!

Photo by ex.libris | http://www.flickr.com/photos/exlibris/2383695697/
Come sempre le dichiarazioni di Steve Jobs hanno fatto tanto parlare, bloggare e twittare.
Fra le news di Apple.com è stato pubblicato un articolo in cui Steve Jobs, dopo una lunga argomentazione, spiega i motivi per cui i dispositivi Apple non saranno dotati della tecnologia Adobe Flash:
Flash was created during the PC era – for PCs and mice. Flash is a successful business for Adobe, and we can understand why they want to push it beyond PCs. But the mobile era is about low power devices, touch interfaces and open web standards – all areas where Flash falls short.
Dopo gli articoli “ridurre le richieste HTTP (parte 1): come utilizzare la cache del browser” e “ridurre le richieste HTTP (parte 2): come unire e combinare immagini, script, css” vorrei parlarti delle tecniche per l’ottimizzazione dei componenti più comuni di una pagina web: immagini, script e css.

In questo articolo non verranno descritti dei metodi per la riduzione delle richieste HTTP ma parlerò delle modifiche e degli strumenti che ti permetteranno di ottimizzare i componenti della pagina per velocizzarne le relative richieste HTTP.
Tags: caching,
classe php,
classi librerie,
csstidy,
dojo,
espressioni regolari,
ottimizzare,
regex,
richieste http,
servizi web,
sprite css,
yui compressor,
yui library
Dopo aver letto l’interessante articolo di ImpressiveWebs su alcune tecniche javascript mi è venuta un’idea che ti piacerà. Ho deciso di integrarlo con le rispettive tecniche jquery ma, anziché limitarle esclusivamente all’ambito jquery cerco di mantenere comunque un legame con il puro codice javascript.
Per quale motivo? Innanzitutto perché è interessante vedere come da jquery si possa passare ai classici oggetti javascript e poi perché in alcuni casi si preferisce programmare in javascript senza rinunciare ad alcune potenzialità di jquery come, ad esempio, i selettori, spesso argomento di scontro (e confronto) fra i vari framework. Inoltre, come dice ImpressiveWebs, alcuni sviluppatori si trovano a dover lavorare a progetti già avviati nei quali non è possibile (o non è sicuro) utilizzare librerie come jquery, mootools, dojo, ecc.
Un ringraziamento speciale va a ImpressiveWebs che mi ha gentilmente autorizzato a tradurre buona parte dell’articolo orginale.
Ogni programmatore web prima o poi si scontra con la necessità di controllare se il formato dell’indirizzo email inserito dall’utente è valido.
Senza dubbio, il modo migliore per farlo consiste nell’utilizzo delle espressioni regolari, chiamate anche RegEx (da “regular expressions”).
Perché è il modo migliore? Anziché scrivere un’intera funzione composta da decine e decine di righe di codice, grazie alle RegEx basta defire il modello (o pattern) della stringa email e far eseguire il confronto da un’apposita funzione.
Dopo il precedente articolo su come utilizzare la cache del browser passiamo ad azioni più concrete per ridurre le richieste http: minimizzare il numero di componenti di una pagina. Dico “concrete” perché, mentre i comportamenti e le tecniche relative alla cache possono avere effetti diversi a seconda del browser e delle sue impostazioni, diminuire i componenti di una pagina è qualcosa che dipende esclusivamente dal webmaster, con risultati e prestazioni prevedibili.
Gestire la cache è fatica sprecata?
Assolutamente no! Il fatto è che ogni utente che accede al sito la prima volta deve comunque attendere il caricamento completo della pagina e dei suoi componenti, che vengono subito memorizzati in cache. Il miglioramento di prestazioni si verifica a partire dalla seconda pagina che viene visitata in quanto i componenti vengono letti dalla cache, evitando di effettuare nuove (e inutili) richieste http.
Vantaggi immediati
Diminuire i componenti di una pagina consente di avere un notevole aumento delle prestazioni che migliora l’esperienza tutti gli utenti, vecchi e nuovi, dalla prima all’ultima pagina.
In questo articolo vedremo alcune tecniche che riducono drasticamente il numero e il tempo di caricamento relativo a immagini, script e css. Queste tecniche non fanno altro che combinare questi componenti in modo da caricarne pochi ma più pesanti anziché molti ma leggeri. Parleremo di image maps, sprite css, dello schema data:URL, di generatori di sprite css, di come combinare automaticamente javascript e css, vedremo che a volte è meglio inserire il codice direttamente nella pagina html, e come è possibile evitare gli script duplicati.